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WeDiano

Edizione 2026 

Tempo di Lettura 4 minuti

Non è un paese per chi non ama il minestrone. (Tirate voi le conclusioni)

Giunti a questo punto dovreste aver capito che la cucina ligure non è una cosa per ricchi. Tutto di questa terra parla di agricoltura, adattamento, voglia di tirare fuori il meglio da ciò che si ha. Tante verdure, poca carne, pesce bianco e ciò che la natura produce; va bene sempre. 

 

Le star indiscusse della cucina ligure sono senza dubbio le verdure. Le case di campagna sono guardiane di orti, serre e piantagioni di tutto rispetto. E con le verdure, che si fa?

Il Minestrone per Diano Castello è una cosa seria. L’associazione Amici del Castello ha come obiettivo l’ottenimento della Denominazione Comunale d’Origine (De.C.O.) per la ricetta del tipico Menestrun di Bestagni. Tradizionalmente offerto ai pellegrini che capitavano nei dintorni dei santuari castellotti, è un piatto tipico del paese, che oggi viene ancora preparato seguendo una ricetta semplice, ma precisa.

Il brodo? Rigorosamente vegetale. 

Carote,


Cipolle,

Sedano,


Patate,


Acqua.

 

Unite poi altre verdure di stagione, d’estate le protagoniste saranno sicuramente queste:

Zucchine trombette,

Fagiolini, 

Erbette spontanee.

 

Fate bollire per ore. Non importa se fa caldo. Almeno quattro o cinque, prima di estrarre le verdure, pestarle a mortaio, aggiungere spaghetti spezzati e pecorino, parmigiano e pesto. Più bolle, più è buono.

Una ricetta senza fronzoli, sincera e calda. Confortante, come constatare che l’orto ha prodotto i suoi frutti.

 

Volete assaggiarlo?

Lo trovate sicuramente alla Festa Medievale di Castello a settembre. 

Sappiatelo: la Liguria non è un paese per chi… non ama il minestrone.

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